Marie Antoinette

Sofia Coppola rivista in chiave moderna la storia della giovanissima regina di Francia Maria Antonietta, tra feste, intrighi di corte, tradimenti, shopping e tante, tante torte!

Però questo film fa schifo al cazzo. E’ nella top ten dei centoventicinque minuti peggio spesi della mia vita insieme a quella volta che ho cercato le chiavi di casa per tutta la camera e poi ho scoperto che le avevo in mano.
Trattasi di quasi due ore di cose che non succedono, battute che non si scambiano, scopate (ci avevate promesso le scopate!) che non si consumano. Il film è praticamente muto. Però è accompagnato da una colonna sonora rock (insomma, diciamo una canzone ogni mezzora), wow, questa sì che è rivisitazione!

Un susseguirsi di scene di maria Antonietta che non tromba con Luigi, Maria Antonietta che guarda Luigi mangiare, Maria Antonietta che se la intende col Conte Fersen, Maria Antonietta che partorisce.
Ah, poi ci sono anche Le Scene Dello Sfarzo, vale a dire Maria Antonietta che compra quattro paia di scarpe, Maria Antonietta che vuole piantare delle querce in giardino e Maria Antonietta che mangia delle torte rosa.

Le quattro paia di scarpe di cui sopra portano all’inevitabile rivolta del popolo, all’attacco a Versailles e alla fuga della famigliuola reale. Niente scene interessanti con la ghigliottina purtroppo.

Nuda! Nuda!
Indimenticabile poi la paretecipazione di Asia Argento (non appena ha aperto bocca ho subito capito che era lei. ma perchè cazzo non si fa doppiare?), che grazie alla sua faccia di merda riesce sempre a procurarsi il ruolo della stronza in tutti i film cui prende parte. Qui fa la puttana personale del re di Francia morente Luigi Ferdinando, altro personaggio così approfondito che per far capire che è un poco di buono esordisce in scena con un “Come ce l’ha il seno? E’ sempre la prima cosa che guardo”. Evviva la piattezza! Tanto è un uomo, è palese che questo film è indirizzato alle donne inacidite, alias le lesbicacce.

Da encomiare almeno l’accuratezza storica nei particolari (un’Oscar per i costumi l’avrà vinto), fanno addirittura il bagno con le vestaglie e non si lavano mai i denti. Si tradiscono solo quando Luigi paragona i piedi di Maria a dei ghiaccioli (ci vorebbero dei freezer steampunk), ma magari è solo la castroneria della traduzione italiana.

Palloso come pochi, mezza pizza giusto perchè Kirsten Dunst non è che mi faccia proprio schifo da guardare.

0.5/5

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